
Per le pubblicazioni d’Arte la problematica principale è riuscire a trasportare la realtà delle opere alla stampa, che richiede una verifica costante della qualità dei colori, rapportandosi fra l’opera al vero e le fotografie, che raramente sono attendibili, e poi con le quadricomie di stampa.
In questo settore lo Studio Grafico Page ha realizzato numerose monografie per artisti e alcuni libri fotografici, come la monografia di Pietro Finelli o Mario De Leo, delle Edizioni Dativo, che ha preso forma lavorando gomito a gomito con gli artisti.
Si segnalano le cosiddette Mappe d’Autore, dello Spazio Tadini, con rappresentazioni di quadri e testi descrittivi dell’autore, e anche una rivista, il semestrale Impackt, dedicato al design dell’imballaggio: un prodotto molto particolare, sopra le righe, oltretutto dedicato alla comunicazione del packaging, che è una delle più complesse, studiate, elaborate.
Impackt è realizzato in collaborazione con numerosi packaging designer, che per ogni numero sviluppano una tematica specifica, ad esempio l’imballaggio per il detersivo, ma guardando soprattutto all’aspetto artistico del packaging, una nuova forma d’arte che si misura con l’imballaggio dei prodotti, lo simula, lo trasforma.
In questo caso non si tratta solo di impaginazione, ma è necessario immedesimarsi con gli artisti e trasmettere le emozioni che vogliono creare con le loro opere.